mercoledì, settembre 27

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Quest'estate guardando "Running" ed il più recente "Slevin" il pensiero è subito andato ad un film di qualche anno fa (è del 2000), ovvero "Snatch - Lo Strappo".
Non tanto per la storia, quanto per il modo di raccontarla, con situazioni apparentemente scollegate e personaggi surreali che vengono loro malgrado coinvolti.

Il film si apre con una rapina che ha come obiettivo un diamante di 86 carati e il problema successivo, ovvero quello di piazzarlo, una grana che tocca a Franky "Quattrodita" (Benicio del Toro) che prima di volare a NY dal suo capo si ferma per una tappa a Londra; ma il diamante fa gola a molti e nella città inglese si scatena una vera e proprio caccia, coinvolgendo anche chi non centra nulla, come il Turco (Jason Statham, "The Transporter" e "The Italian Job") e Tommy alle prese con incontri di boxe truccati e con Testa Rossa (Alan Ford), gangster poco simpatico ed allevatore di maiali (a cui da in pasto i cadaveri che lascia in giro). Incontri che interessano anche a Franky, malato del gioco, che viene convinto a scommetere da Boris Lametta, un malavitoso russo interessato al gioiello, al punto di assoldare Sol e Vinnie, due rapinatori scalcinati che gestiscono un banco di pegni che ricicla merce rubata. A questa varietà di personaggi aggiungiamo Avi, il capo di Franky convinto di essere stato fregato che vola a Londra per vendicarsi e Mickey (Brad Pitt), zingaro dalla parlata incomprensibile in affari con il turco nonchè grande boxeur, ed avremo una pellicola che farà volare via le due ore di durata tenendo incollati allo schermo.

Sì perchè "Snatch" è costruito su ritmi praticamente perfetti, mai un cedimento nella storia o un calo d'intensità grazie anche all'ottima regia di Guy Ritchie che fa largo uso di invenzioni visive come sequenze velocissime, split-screen, un montaggio subliminale e sincopato, con una fotografia che sfrutta molto i primissimi piani, ottiche deformanti e soggettive impossibili.
Le battute ed i dialoghi poi sono veramente brillanti e fanno sì che il film risulti godibile anche nei momenti in cui l'azione è meno serrata.

Non mancano le citazioni, dai titoli di testa tipicamente anni 70 in puro stile "Shaft", agli scontri fra pugili alla "Rocky" o alla "Fight Club", passando per gli schizzi di sangue alla "Full Metal Jacket" e chiaramente a "Pulp Fiction"!

Ottimo tutto il cast, soprattutto Pitt che, pur di partecipare al film, ha rinunciato al suo consueto cachet di 20 milioni di dollari e Statham, ormai diventato a tutti gli effetti "l'erede" di Vin Diesel nei film d'azione.

Insomma una pellicola passata parecchio inosservata e sconosciuta ai più, ma che una volta vista diventa un cult!

3 commenti:

Miki ha detto...

Ho la videocassetta ma non va il videoregistratore.
Ovvio no??

claudio ha detto...

the snatch è il mio film preferito.
e mi incuriosisce il fatto che sia così poco conosciuto.
trattasi di capolavoro.

Angelo ha detto...

vero, purtroppo ricordo che ai tempi fu pubblicizzato poco ed inoltre qui da me non si trova neanche in dvd a noleggio.

ora devo recuperare "lock & stock" sempre di guy ritchie che m'han detto essere niente male...