sabato, settembre 9

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Qual'è lo scoglio più difficile da superare per un attore nato e cresciuto nei film d'azione? La risposta è semplice, riuscire ad "uscire" dal personaggio tutto muscoli e adrenalina per entrare in panni diversi, magari più impegnati.

Molti "grandi" del genere hanno fallito nell'impresa (Schwarzenegger dice nulla?), invece il protagonista di "Find Me Guilty" (da noi "Prova ad Incastrarmi") può dire di aver vinto la scommessa, dimostrando di poter reggere senza nessun problema un film drammatico come questo; anche se proprio drammatico non è visto che in molte scene non può non scappare una risata, dovuta soprattutto alla schiettezza ed il carisma di Giacomo "Jackie Dee" DiNorscio, interpretato magistralmente dall'ex-eroe tutto muscoli di cui parlavo prima, ovvero Vin Diesel!

Un Vin Diesel che ha dovuto ingrassare e farsi crescere i capelli, per poter diventare il più somigliante possibile al vero Jack DiNorscio, il gangster che tra il 1987 ed il 1988 partecipò al più lungo procedimento penale della storia giudiziaria degli Stati Uniti durato 21 mesi.
In aula erano presenti 20 imputati con 19 difensori, visto che proprio Jack decise non solo di rifiutare qualsiasi tipo di accordo con il procuratore, ma anche di difendersi da solo, facendo diventare il processo un vero e proprio evento.

Grazie ad i suoi modi, alle sue battute e alla sua devozione per la famiglia (intesa nel senso più classico del termine) sia la giuria che lo spettatore non possono fare a meno di "tifare" per lui, nonostante sia il "cattivo", un criminale che doveva già scontare 30 anni per traffico di stupefacenti... eppure basta la frase con cui si presenta ai giurati, "Non sono una gangster, sono un gagster!", per vederlo sotto una luce diversa ed iniziare ad apprezzarlo.

Oltre a Diesel buona prova di tutto il cast, da Peter Dinklage che interpreta il capo degli avvocati difensori, a Linus Roache il procuratore distrettuale già visto al fianco di Vin D. in "The Chronicles of Riddick", ma soprattutto ottima la regia di Sidney Lumet ("Quel Pomeriggio di un Giorno da Cani", "Serpico") che con questa pellicola torna al cinema processuale e più in generale dietro alla macchina da presa dopo parecchi anni.

Peccato solo che il vero Jackie Dee, che ha aiutato gli sceneggiatori alla realizzazione del film, sia morto durante le riprese; gli sarebbe sicuramente piaciuto, pur conoscendo il finale!

2 commenti:

Miki ha detto...

esilarante questo film!

Salo ha detto...

Un film molto divertente. Complimenti al regista, che è riuscito ad imprimergli un ritmo incalzante, nonostante la maggior parte delle scene si svolgano in aula. Unica pecca la volgarità troppo spesso presente nelle battute dei personaggi...ma ormai nessuno pare più scandalizzarsi di nulla.