martedì, settembre 18

Two Fingerz - Figli del Caos



C'è chi decide di uscire subito con un cd appena crede di essere in grado di fare musica, mentre c'è chi preferisce aspettare, migliorarsi, accumulare esperienza e cercare di affiancarsi alle persone giuste con cui collaborare per creare una base solida da cui partire.

Questo è la strada che hanno deciso di percorrere i Two Fingerz, un nome che fino a poco tempo fa diceva poco o nulla pure agli assidui ascoltatori della scena hip hop italiana, ma che da quì in poi farà un gran parlare di se!

Merito di un album d'esordio che ha sorpreso molte persone, il sottoscritto in primis, un disco che cattura ascolto dopo ascolto confermandosi un prodotto di altissima qualità, sicuramente uno dei migliori usciti negli ultimi anni, risultato ancora più straordinario considerando che si tratta di un cd realizzato sotto una grande etichetta discografica.

Già, un contratto con una major come la Sony/BMG.
C'è chi ha dovuto inventarsi un personaggio ed ora è costretto a mantenerlo, vedi vari Fabri Fibra e Mondo Marcio, oppure c'è chi c'è arrivato dopo anni di underground ma non ha saputo mantenere le aspettative oppure ha realizzato album che non aggiungono nulla al proprio percorso musicale.
C'è il Club Dogo, che però ha il forte limite di non riuscire a trattare argomenti del tutto accessibili ad un gruppo di ascoltatori più ampio, un limite piuttosto pesante se si vuole che la propria musica raggiunga il maggior numero di persone.

Poi ci sono loro, i Two Fingerz (composti da Dan-T aka Taze, mc e producer, Roofio, producer ed arrangiatore e DJ Barry), che dopo un paio di pezzi ufficiali in alcune compilation ed alcune collaborazioni, escono direttamente sotto major e si presentano con un biglietto da visita perfetto rivelandosi una delle sorprese più piacevoli di quest'anno e non solo.
Come dicevo prima oltre ad aver aspettato di sentirsi veramente pronti per uscire con un disco, hanno anche stretto un serio rapporto di collaborazione con due personaggi "storici" dell'hip hop italiano: il primo è Fish, metà di un duo ormai sciolto noto ai più come Sottotono, un produttore odiato da molti ma che a ben vedere ha dato vita ad alcuni dei pezzi italiani di maggior successo nella seconda metà degli anni 90 insieme al suo ex-socio Tormento; Fish è stato più volte accusato di "riprendere" il suono del momento in voga negli Stati Uniti e di riproporlo in Italia.. ebbene sono convinto che in parte è vero, lo testimoniano, tra gli altri, gli ultimi suoi pezzi usciti insieme a Kelly Joyce, dalla fortissima impronta "club", ma cazzo se gli riesce bene! Insomma è facile dire "copia il suono del momento", ma tra il dire e il farlo (bene) ce ne passa e sicuramente BigFish ha dalla sua una professionalità invidiabile, basta sentire le basi prodotte da lui su questo "Figli del Caos" per capirlo, una su tutte "Sulle spalle dei giganti", che ricorda da molto vicino "My love" prodotta da Timbaland per Justin Timberlake.
Il secondo è Dargen D'amico, un tempo membro delle Sacre Scuole, gruppo dalle cui ceneri è nato il Club Dogo, uno dei liricisti più originali del paese, capace di unire testi interessanti ad un'interpretazione assurda ma allo stesso tempo affascinante, uscito recentemente con un album molto sperimentale su cui si potevano trovare anche un paio di featuring dei Two Fingerz, feat che lasciavano intravedere le loro potenzialità.

Proprio i testi secondo me sono il punto forte di "Figli del Caos": i pezzi autoreferenziali sono ridotti all'osso e nessun testo suona come diretto esclusivamente ai sostenitori della "scena"; niente gangster o cazzate varie, dentro alle rime di Taze e Dargen si può trovare tutto il disagio, le sensazioni, le emozioni e le storie vissute da entrambi, tra amori persi ("l'amore può essere l'investimento peggiore, perchè te ne accorgi solo quando muore") e rabbia nei confronti della società ("cos'è cambiato è cambiato che era mia madre a raccontarmi le favole ora me le racconta lo stato"), una visione del mondo critica e disincantata ("poveri e arricchiti siamo tutti clandestini, cioè siamo tutti sulla stessa barca"), con dubbi e riserve verso religione, famiglia e media, senza esagerazioni o spacconate ("la mia vita non è rose e fiori, ne tantomeno è stata rape e fori").

Basta l'intro per capire che ci si trova di fronte a qualcosa di valido, di veramente accessibile a tutti, con un tappeto sonoro eccellente a sostegno di rime e strofe intelligenti e coinvolgenti ("io sono il Sole, il Sole da calore, le persone sono pianeti che sfruttano il mio calore, i pianeti sono di due tipi: quelli vicini solo se splendi e quelli che anche se non splendi ti stanno vicini"), rime che mi hanno fatto ricordare cosa mi ha portato ad innamorarmi di questo genere.

Il suono poi è reso ancora più "morbido" (e quindi meno ostico e più commerciabile) dalla stupenda voce della cantante Sewit Villa, che in alcune canzoni come "TVB no TV" (uno di quelli che preferisco) mi ha ricordato molto i vecchi pezzi dei Sottotono, forse per la somiglianza con Jasmine, e di Daniele Vit.

Insomma un disco che lascia il segno, io invece lascio la possibilità di scaricare l'intro, giusto per far capire la reale bravura di questa gruppo che spero in futuro mi porti altre gradite sorprese!

Intro - Two Fingerz feat. Sewit
(per scaricare l'mp3, cliccare su "download original")

5 commenti:

Salo ha detto...

Ciao Angelo! Ma è il cd che hai comprato quel giorno alla Pianola?
Cmq l'intro mi pare abb buona, però dovrei sentire qualche altro pezzo prima di giudicare...


"l'amore può essere l'investimento peggiore, perchè te ne accorgi solo quando muore"

Cazzo quanto è vero!
Voglio assolutamente il pezzo di questa rima!

claudio ha detto...

http://raptxt.it/testi_album/Figli+Del+Caos
tutti i testi per chi ne avesse voglia.

A me quest'album sta piacendo tantissimo.
La coppia taze + dargen ha dell'incredibile, non per niente Non la 1 ma la 2 era la mia traccia preferita su MSM...

Ci voleva davvero un album così "fresco", e nonostante roofio e taze siano dei producer decisamente sopra la media, fish non sfigura affatto.

andrea opletal ha detto...

non li conosco ... mi sa che mi devo documetare!!!!

Angelo ha detto...

@ Salo: no non è quello, quello era Al Castellana, personaggio storico del soul italiano, gran disco!

Comunque per il pezzo non c'è problema.

@ Claudio: io sono tra quelli a cui MSM non fa impazzire, cioè ci sono dei pezzi che mi piacciono molto, fra cui Corallo & Vespe e Non la1 ma la2, guardacaso proprio quelli con i Two Fingerz!

@ Andrea: meritano davvero, una gran bella sorpresa!

Anonimo ha detto...

Sembra un blog di amici stretti...effettivamnte il disco suona ma non mi sembra un genio anzi...e' scarsino e fa le cose che fanno tutti senza lasciare nessun sapore in bocca...poi..non e' mica "nescafe cafelatte le tipe vanno matte" il tipo che canta?! Ragazzi..vi prego. Al contrario le produzioni sono Ottime. Pace.